cappella funeraria

Una cappella non è solo la casa dei defunti, il luogo dove essi riposeranno in eterno, è soprattutto il luogo dei vivi che incontrano il ricordo in vita delle persone amate celebrando quella che è stata la loro vita.
La cappella si pone l’obiettivo di creare uno spazio che scaturisca diverse emozioni, un luogo dei vivi per i vivi.
Verso l’esterno il piccolo edificio si pone con una quasi totale chiusura, l’ingresso e il recinto appaiano come delle variazioni, dei corpi aggiunti rispetto all’alto volume della Cappella. Dietro il recinto intravediamo la natura.
L’accesso non è diretto, è un percorso stretto e non rettilineo, quasi uno scavo scultoreo nel volume. Esso tenta di estraniare ed allontanare il visitatore dall’ambiente circostante. Un cambio di quota, superato attraverso una rampa, rafforza questa idea.
Contemporaneamente c’è una esaltazione della intimità, del vivere un momento privato, un incontro con i defunti il più possibile lontano da sconosciuti.
Superato il percorso la prima cosa che vediamo sul fondo è un’area verde dopo la grande vetrata ad una quota superiore, un angolo di pace, di contemplazione, di riposo dello spirito.
Solo girandoci scorgiamo l’elemento centrale che contiene le spoglie mortali dei propri cari, che si innalza con una presenza forte dinanzi il visitatore.

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